COM. N 26/2025
Decreto 27 febbraio 2025 – estensione dell’autenticazione a due o più fattori alle funzionalità della ricetta dematerializzata a carico del servizio sanitario nazionale
Protocollo: 3905/2025 · 20/03/2025
Sintesi
Generata con AIIl decreto del 27 febbraio 2025 estende l’autenticazione a due o più fattori all’accesso alle funzionalità della ricetta dematerializzata a carico del Servizio sanitario nazionale. Le modalità sono quelle previste dall’allegato 2 del decreto 30 dicembre 2020. Il cronoprogramma di attivazione sarà definito congiuntamente dalle amministrazioni competenti, dalle Regioni e dalle Province autonome, previo nulla osta del Garante per la protezione dei dati personali.
Sintesi e metadati sono generati automaticamente con AI. Per il contenuto ufficiale fare sempre riferimento ai documenti originali FNOMCeO.
Informazioni elaborate con AI
AIDestinatario prevalente
Amministrazione e Consiglio
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Enti e organizzazioni
- Ministero dell'Economia e delle Finanze
- Ministero della Salute
- Dipartimento per la trasformazione digitale della Presidenza del Consiglio dei ministri
- Garante per la protezione dei dati personali
- Regioni e Province autonome
- FNOMCeO
Riferimenti normativi
- Decreto 27 febbraio 2025 del Ministero dell'Economia e delle Finanze, di concerto con il Ministero della Salute
- Decreto 2 novembre 2011 sulla dematerializzazione delle ricette mediche
- Decreto 30 dicembre 2020 del Ministero dell'Economia e delle Finanze, di concerto con il Ministero della Salute
- Articolo 50 del decreto-legge 30 settembre 2003, n. 269, convertito dalla legge 24 novembre 2003, n. 326
- Decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82 (Codice dell'amministrazione digitale)
- Regolamento (UE) 2016/679 del 27 aprile 2016 (GDPR)
- Decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, come modificato dal decreto legislativo 10 agosto 2018, n. 101
Scadenze
- 27 febbraio 2025: adozione del decreto
- 10 marzo 2025: pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale n. 57
- Il cronoprogramma di attivazione sarà definito congiuntamente dalle amministrazioni competenti, dalle Regioni e dalle Province autonome, previo nulla osta del Garante per la protezione dei dati personali
