AIFA – Infliximab (remicade, flixabi, inflectra, remsima e zessly): uso di vaccini vivi in bambini esposti al medicinale in utero o durante l’allattamento

COM. N 64/2022

AIFA – Infliximab (remicade, flixabi, inflectra, remsima e zessly): uso di vaccini vivi in bambini esposti al medicinale in utero o durante l’allattamento

Protocollo: 6174/2022 · 11/03/2022

Sintesi

Generata con AI

L’AIFA informa sulle raccomandazioni relative alla somministrazione di vaccini vivi a bambini esposti a infliximab (Remicade, Flixabi, Inflectra, Remsima e Zessly) durante la gravidanza o l’allattamento. Dopo l’esposizione in utero, i vaccini vivi devono essere generalmente evitati fino a 12 mesi dalla nascita, salvo valutazione di un chiaro beneficio clinico e livelli sierici non rilevabili. Durante l’allattamento, la somministrazione non è raccomandata se la madre assume infliximab, salvo livelli non rilevabili nel lattante. Gli operatori sanitari sono inoltre richiamati all’obbligo di segnalare le sospette reazioni avverse.

Sintesi e metadati sono generati automaticamente con AI. Per il contenuto ufficiale fare sempre riferimento ai documenti originali FNOMCeO.

Informazioni elaborate con AI

AI

Destinatario prevalente

Iscritti all'Ordine

Categorie

Tag

AIFA farmaci Pediatria Segnalazione reazioni avverse Vaccinazioni

Enti e organizzazioni

  • Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA)
  • Agenzia Europea dei Medicinali (EMA)
  • FNOMCeO

Riferimenti normativi

  • T.U. 445/2000
  • D.Lgs 82/2005

Scadenze

  • 7 marzo 2022: data della nota informativa AIFA concordata con EMA
  • 12 mesi dalla nascita: periodo raccomandato prima della somministrazione di vaccini vivi ai bambini esposti a infliximab in utero

Documenti ufficiali

Apri comunicazione ufficialescarica allegato

Fonte originale FNOMCeO