Preparazioni magistrali a scopo dimagrante
Sintesi
Generata con AILa comunicazione trasmette la sentenza della Corte di Cassazione Penale n. 8086/2019, che ha confermato la condanna per omicidio colposo di un medico per la prescrizione di fendimetrazina a scopo dimagrante. La Corte ha rilevato la violazione dei divieti e dei limiti temporali previsti dalla normativa, l’associazione con altre sostanze farmacologicamente attive, l’omessa valutazione delle condizioni della paziente e la mancata esecuzione di adeguati controlli clinici. La decisione ribadisce l’obbligo del medico di valutare i rischi dei farmaci, monitorare costantemente il paziente e gestire adeguatamente il rischio clinico.
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- Ministero della Salute
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- Corte di Appello di Roma
- Tribunale di Roma
Riferimenti normativi
- Cassazione Penale, sentenza n. 8086/2019
- D.M. 18/09/1997, art. 2, comma 2, lett. e)
- D.M. 24/01/2000
- D.M. 02/08/2011
- D.M. 26/05/1987
- D.M. 13/04/1993
- D.M. 11/11/2010
- D.M. 26/02/2010
- d.P.R. n. 309/1990, Tabella I
- art. 589 del Codice penale
- artt. 40, 41, 42, 43 e 5 del Codice penale
- artt. 192, 238-bis, 546 e 606 del Codice di procedura penale
- Legge n. 46/2006
- TAR Lazio, sentenze n. 2965/2000, n. 4204/2002 e n. 8587/2013
Scadenze
- 8 novembre 2018: data della decisione della Corte di Cassazione
- 9 maggio 2019: data della comunicazione
