Circolare Ministero della Salute 27863-18/09/2024-dgpre-dgpre-p recante “infezione da mpox virus (MPXV): aggiornamento delle definizioni di caso e note tecniche per la diagnosi di laboratorio”

COM. N 106/2024

Circolare Ministero della Salute 27863-18/09/2024-dgpre-dgpre-p recante “infezione da mpox virus (MPXV): aggiornamento delle definizioni di caso e note tecniche per la diagnosi di laboratorio”

Protocollo: 10374/2024 · 19/09/2024

Sintesi

Generata con AI

La circolare trasmette l’aggiornamento del Ministero della Salute sulle definizioni di caso di infezione da mpox e sulle procedure per la diagnosi di laboratorio. Sono descritti i criteri per casi sospetti, probabili, confermati, scartati e di reinfezione, gli obblighi di segnalazione tramite piattaforma PREMAL, le modalità di raccolta, conservazione e trasporto dei campioni, i requisiti di biosicurezza e i test molecolari raccomandati.

Sintesi e metadati sono generati automaticamente con AI. Per il contenuto ufficiale fare sempre riferimento ai documenti originali FNOMCeO.

Informazioni elaborate con AI

AI

Destinatario prevalente

Amministrazione e Consiglio

Tag

FNOMCeo Linee guida Ministero della Salute mpox prevenzione Sanità pubblica

Enti e organizzazioni

  • Ministero della Salute
  • Istituto Superiore di Sanità (ISS)
  • Istituto Nazionale per le Malattie Infettive Lazzaro Spallanzani
  • Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS)
  • European Centre for Disease Prevention and Control (ECDC)
  • FNOMCeO

Riferimenti normativi

  • Circolare del Ministero della Salute n. 27863 del 18/09/2024
  • Circolare del Ministero della Salute n. 24775 del 19/08/2024
  • Circolare del Ministero della Salute n. 35365 del 5 agosto 2022
  • WHO: Surveillance, case investigation and contact tracing for Monkeypox: Interim guidance
  • Documento ECDC MPX reporting protocol v5-2024

Scadenze

  • 19/09/2024: data della comunicazione FNOMCeO
  • 18/09/2024: data della circolare del Ministero della Salute
  • 21 giorni: periodo di riferimento per il contatto con un caso e per alcuni criteri di caso probabile
  • Meno di tre mesi: intervallo tra la risoluzione del primo episodio e l’insorgenza dei nuovi sintomi per la probabile reinfezione
  • Almeno tre mesi: intervallo previsto per la conferma della reinfezione

Documenti ufficiali

Apri comunicazione ufficialescarica allegato

Fonte originale FNOMCeO