Ricerca Medico
Albo Online

News dal mondo della Sanità

22 Maggio 2015

Lo precisa in una circolare il Ministero della Salute. Autorizzata la vendita del medicinale nelle parafarmacie e negli appositi spazi vendita senza ricetta e previa esibizione del documento. No invece alle vendite in rete. “Impossibile accertare la maggiore età della donna utilizzatrice”. LA CIRCOLARE DEL MINISTERO DELLA SALUTE

22 MAG – Sì alla distribuzione in parafarmacia e no alla vendita on line per la pillola dei cinque giorni dopo EllaOne. In una circolare a firma del direttore generale del Servizio farmaceutico Marcella Marletta il Ministero della Salute precisa coma la pillola dei 5 giorni EllaOne può essere dispensata senza ricetta “alle donne maggiorenni, quale medicinale Sop nelle farmacie e negli appositi spazi vendita o parafarmacie”. In ogni caso si dovrà esibire un documento d’identità. Per le minorenni è confermato l’obbligo di prescrizione medica e la vendita è autorizzata solo presso le farmacie.

Altro tema quello della vendita on line che deve “considerarsi vietata” per “motivi di precauzione connessi alla tutela del diritto alla Salute essendo talmente complesso, per non dire quasi impossibile, nel caso di vendita on line, accertare la maggiore età della donna utilizzatrice del medicinale”.

Articolo originale

11 Marzo 2015

Il Consiglio superiore della Sanità esprime il parere sul contraccettivo d’emergenza. Test di gravidanza, invece, solo se l’anamnesi induce al sospetto che ci sia stata fecondazione. Ora deve decidere il ministro della Salute.

Prescrizione obbligatoria per il contraccettivo d’emergenza della cosiddetta ‘pillola dei 5 giorni dopo’, indipendentemente dall’età della richiedente e test di gravidanza solo se l’anamnesi induce ad un sospetto di fecondazione in corso. E’ questa, secondo quanto si apprende, la posizione espressa dal Consiglio superiore di Sanità nel parere richiesto dal ministro Lorenzin sulla questione. In attesa dei dettagli del dispositivo, la decisione è che “il farmaco EllaOne debba essere venduto in regime di prescrizione medica indipendentemente dall’età della richiedente”.

“Ciò soprattutto per evitare gravi effetti collaterali nel caso di assunzioni ripetute in assenza di controllo medico”. “Il Consiglio Superiore di Sanità ha espresso il parere che temevano. A due giorni dall’8 marzo, per le donne italiane è in arrivo un pessimo regalo, cioè potranno usare la pillola ‘dei 5 giorni dopo’ solo con la ricetta medica, al contrario di quanto accade in tutta Europa dove si può acquistare liberamente perchè non si tratta di un farmaco abortivo ma di un contraccettivo di emergenza (agisce ritardando l’ovulazione). Solo pochi giorni fa il parlamento tedesco ha approvato una legge, nata da un’iniziativa legislativa del governo, che permette la vendita di EllaOne senza prescrizione medica. Ci auguriamo perciò che il ministro Lorenzin decida guardando all’Europa e con l’obiettivo di dare più diritti e libertà alle donne italiane”. Così Laura Garavini, dell’Ufficio di Presidenza del Gruppo del Pd della Camera.

Articolo originale