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News dal mondo della Sanità

4 Settembre 2015

In una lettera al Ministro Giannini il presidente dell’Ordine dei medici sottolinea come la “Federazione, non può che condividere l’intervento del MIUR che restituisce certezza del diritto, impedendo iniziative non trasparenti che creano oltretutto sconcerto e confusione nei molti studenti interessati a questi  corsi di laurea”.

04 SET – “La Federazione, sempre attenta alle questioni relative alla qualità della formazione e alla corretta individuazione del fabbisogno dei professionisti, non può che condividere l’intervento del MIUR che restituisce certezza del diritto, impedendo iniziative non trasparenti che creano oltretutto sconcerto e confusione nei molti studenti interessati a questi  corsi di laurea”. È quanto afferma in una nota la presidente della Fnomceo, Roberta Chersevani, che ha espresso tutto il suo apprezzamento per l’intervento del Ministero dell’Università, Stefania Giannini che ha diffidato – in carenza dei necessari requisiti di legittimità giuridica e amministrativa – i responsabili del progetto dall’istituire, ad Enna, una succursale dell’Università rumena “Dunarea de Jos”, alla quale sarebbe stato possibile accedere senza superare i test di ingresso previsti dal nostro ordinamento.

“Ho personalmente già avuto modo di manifestare perplessità sull’iniziativa – ha concluso Chersevani – , anche se mi riservo di approfondire alcuni aspetti ancora non conosciuti della questione”.

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10 Febbraio 2015

Interrogazione a risposta in Commissione – Ammissione ad una Università Italiana di Medicina di studenti iscritti in Facoltà straniere – Nell’ interrogazione si evidenzia che il Consiglio di Stato recentemente ha accolto il ricorso di due studenti che, iscritti alla Facoltà di Medicina e Chirurgia di Timisoara in Romania, avevano chiesto il trasferimento all’università di Messina. La loro richiesta era stata subordinata al superamento dei test di ammissione alla Facoltà, così come prevede attualmente la normativa italiana. I giudici hanno dato ragione ai due studenti già iscritti in Romania ritenendo che la richiesta dell’università di Messina andasse contro le normative europee sulla libertà di circolazione. La sentenza comunque prevede che gli Atenei verifichino il percorso formativo dello studente prima di ammetterlo.
L’interrogante rileva che “non appare priva di ambiguità la recentissima sentenza del Consiglio di Stato in Adunanza plenaria, nella quale si afferma che se uno studente di medicina iscritto in un’università dell’Unione europea decide di venire in Italia per proseguire gli studi non ha alcun obbligo di sottoporsi al test di ammissione previsto per iscriversi al primo anno”. Si chiede quindi al Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca quali iniziative di competenza intenda assumere affinché gli Atenei in genere e le Facoltà di Medicina in particolare possano garantire quella che a tutti gli effetti è una loro specifica responsabilità: offrire qualità nella formazione a quegli studenti, che in virtù della normativa attuale hanno seguito il percorso previsto, rispettandone tempi e modi, e che ciò nonostante, si sentono continuamente scavalcati a causa di situazioni che rischiano di far saltare ogni possibile programmazione concordata nelle sedi referenti.

 

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8 Febbraio 2015
Si è chiuso da qualche giorno, il “II Corso teorico-pratico di tecniche chirurgiche di base”, organizzato dall’associazione socio-culturale Axada Catania. Il corso è stato un’ottima occasione per entrare nel mondo della chirurgia partendo dalle sue basi

Sono stati oltre 100 i giovani medici e gli studenti che hanno preso parte al corso, cimentandosi con aghi, fili, pinze e “zampe di maiale”, prendendo così maggiore confidenza con la strumentazione chirurgica ed i materiali di sutura. Una buona partecipazione preannunciata dai risultati della prima edizione del corso, svoltosi l’anno scorso e dunque riproposta, anche per l’elevato numero di richieste pervenute all’Associazione.

L’obiettivo principale del corso è stato quello di insegnare o approfondire i principi di base riguardo la strutturazione di una sala operatoria e l’asepsi in ambiente operatorio, lo strumentario chirurgico di base, i materiali necessari per le suture, le pratiche di sutura, i principali nodi chirurgici, la classificazione e la gestione delle ferite.

Il corso è stato in inaugurato sabato 10 Gennaio 2015 presso il Policlinico Universitario etneo alla presenza, tra gli altri, del Presidente dell’associazione Axada, Dott. Salvatore Giovanni Vitale, e del Prof. Salvatore Costa, docente di Chirurgia Generale del Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia dell’ateneo catanese. L’incontro inaugurale è stata l’occasione per trattare trattato gli argomenti di base della chirurgia: la sala operatoria, come è strutturata ed il comportamento idoneo da tenere al suo interno, la strumentazione chirurgica, aghi e fili chirurgici e le ferite, con la loro gestione e il loro trattamento.

Alla parte teorica ha fatto seguito la seconda parte del corso, quella pratica, in cui piccoli gruppi di iscritti al corso hanno avuto la possibilità di “imparare facendo”, esercitarsi e prendere confidenza con le procedure di preparazione chirurgica (lavaggio delle mani, inserimento di guanti e camici sterili, preparazione del campo chirurgico), con gli strumenti del chirurgo (aghi e fili, pinze, forbici) e con le tecniche di base (nodi chirurgici, suture e rimozione dei punti di sutura).

Il corso è stato patrocinato dall’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Catania, e dalla S.P.I.G.C. (Società Polispecialistica Italiana dei Giovani Chirurghi). Questo corso inoltre rientra nell’ambito del Progetto CARE (Continous Advances for Reaching Excellence) promosso dalla stessa Axada Catania, progetto che ha nella formazione concreta e nel “fare” una delle sue prerogative principali.

“Il corso di tecniche chirurgiche di base” – ha dichiarato il Presidente di Axada, Dott. Salvatore Giovanni Vitale – “è stato di certo un’opportunità concreta, i giovani medici e gli studenti, di aggiungere un piccolo tassello alla propria formazione medica fatta sia di teoria, fondamento del sapere scientifico, sia di pratica, fondamento dell’attività quotidiana del buon medico”.

“Questo corso” – ha puntualizzato Vitale – “si inscrive nell’ambito del Progetto CARE (Continous Advances for Reaching Excellence) promosso dall’associazione socio-culturale Axada Catania. Tale progetto, in un periodo di grande razionalizzazione dei costi sanitari, si propone di innalzare gli standard formativi, puntando su qualità, pragmatismo e rigore scientifico, senza gravare sulle risorse destinate alla formazione con oneri economici aggiuntivi. “

“Scopo del progetto – conclude Salvo Vitale-  è la creazione di un fitto network di partner universitari, istituzionali, ospedalieri e territoriali, che sia un punto di riferimento per l’organizzazione di training e workshops specialistici teorico-pratici per medici specializzandi, giovani specialisti, odontoiatri in formazione ed altri professionisti della sanità. il metodo didattico è incentrato su un forte pragmatismo, con lo scopo di agevolare i giovani nella crescita clinica e nel potenziamento di conoscenze, competenze e professionalità”.

Mattia S. Gangi

 

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