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7 Gennaio 2016

 

Orari visita fiscale 2016: info sui certificati malattia INPS e sugli orari della visita fiscale per dipendenti pubblici e privati.

Grazie al Jobs Act verranno introdotte importanti novità per quanto riguarda le visite fiscali INPS 2016. Con le nuove norme i cambiamenti sono tanti e riguardano dipendenti sia pubblici che privati.

Orari visita fiscale 2016 – le novità
Cambiano le regole per diversi ambiti come: fasce orarie visita fiscale, certificati malattia orario reperibilità, infortunio sul lavoro, malattia bambino. Vediamo nel dettaglio cosa comporterà l’attuazione del Jobs Act.

Orari visite fiscali pubblico impiego

Per quanto riguarda gli orari visita fiscale per dipendenti statali previsti in caso di malattia essi coprono due fasce orarie che devono essere rispettate per non rischiare pesanti provvedimenti disciplinari o salate sanzioni.

Durante gli orari visite fiscali inps il lavoratore dipendente pubblico deve essere reperibile obbligatoriamente presso il proprio domicilio poiché, su richiesta del datore di lavoro o direttamente dell’INPS, potrebbe trovarsi a casa la visita fiscale del medico.

Orari medico fiscale, dipendenti pubblici

L’orario della visita fiscale per dipendenti pubblici va dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 18.00 , tutti i giorni, 7 giorni su 7, giorni festivi e prefestivi inclusi (quindi inclusi Natale, Capodanno, Ferragosto Pasqua etc).

Controlli INPS e certificati malattia

Con la riforma della Pubblica Amministrazione e in particolare l’articolo 13 della legge delega Madia è previsto l’aumento delle verifiche sui certificati medici del Pubblico Impiego.
I controlli per i certificati di malattia saranno effettuati direttamente dall’Inps (e non più dalle Asl) così come previsto per i dipendenti privati.

Grazie alla richiesta online da parte del datore di lavoro, oggi le visite mediche Inps possono essere effettuate già dal primo giorno di malattia, anche per un solo giorno.
Con i certificati malattia inps ogni Amministrazione sarà obbligata ad istituire una Commissione specifica addetta a valutare il comportamento dei dipendenti e in caso di gravi mancanze e scarso rendimento potrà procedere con sanzioni o addirittura col licenziamento (già previsto grazie al decreto legislativo 150 del 27 ottobre 2009, che attua la legge 15 del 4 marzo 2009, anche detta “legge Brunetta”).

Orari visite fiscali per chi lavora a scuola

Per quanto riguarda i docenti, il personale ATA e dipendenti scolastici, in base alle nuove disposizioni, questi hanno l’obbligo di comunicare immediatamente la loro assenza per malattia all’istituto o all’amministrazione, già la mattina del primo giorno di assenza, anche in caso di malattia prolungata.

La comunicazione telefonica deve indicare sia il presunto periodo di assenza sia il domicilio per essere disponibili durante gli orari visite fiscale insegnanti e personale scolastico.

Anche se il dipendente scolastico ricorre ad un fiduciario per informare l’istituto della sua assenza, dovrà comunque telefonicamente comunicare all’ufficio competente i propri giorni di malattia e l’indirizzo dove risiede e nel quale dovrà essere reperibile durante gli orari visita fiscale docenti e collaboratori scolastici.

Due sono le fasce orarie visite fiscali per i dipendenti scolastici e corpo docenti:

  • Mattutina: dalle ore 9.00 alle 13.00
  • Pomeridiana: 15.00 alle 18.00

Se per accertamenti medici o altri giustificati motivi il personale fosse impossibilitato ad essere reperibile al proprio domicilio questi dovrà tempestivamente comunicarlo all’amministrazione che potrà esigere un certificato di malattia. Tale certificazione deve essere rilasciata dal Servizio Sanitario Nazionale (SSN) dunque sono esclusi medici dipendenti da istituti privati non convenzionati con il SSN e i medici liberi professionisti.

Rientrano invece tra i medici convenzionati : il medico di famiglia, guardia medica, ambulatori ASL, strutture ospedaliere pubbliche, pronto soccorso e strutture private regolarmente convenzionate con il SSN.

Quando lo stipendio subisce trattenute per malattia?

In caso di assenza per malattia di personale ATA e docenti, lo stipendio corrisposto dovuto è uguale al trattamento base per un periodo di assenza non superiore ai 10 giorni. Dal trattamento base saranno escluse:
– le indennità fisse e continuative
– ogni altro trattamento accessorio.

A Partire dall’11° giorno di malattia saranno ripristinate le indennità a carattere fisso e continuativo. Se il periodo di assenza supera i 15 giorni a partire dall’11° sarà ripristinato anche il trattamento accessorio.
La riduzione dello stipendio non avviene quando il dipendente si assenta per motivi legati a:

  • Grave malattia, che richieda terapie dalle quali dipende la vita del soggetto;
    ricovero in struttura ospedaliera o in day-hospital
  • Infortunio sul lavoro
  • Patologia causata dal lavoro e riconosciuta come “causa di servizio” (malattia professionale INAIL).

Esenzione reperibilità per dipendenti pubblici, agevolazioni per malattie gravi e infortunio sul lavoro

dipendenti pubblici non possono essere irreperibili né in alcun modo rifiutare la visita del medico fiscale/dell’INPS, devono dunque rispettare gli orari visite fiscali pubblico impiego.

Gli unici casi in cui è possibile giustificare un eventuale assenza e a non rispettare l’obbligo di reperibilità sono:
• Lavoratori affetti da gravi patologie, che richiedono terapie salvavita;
• Vittime di infortuni sul lavoro;
• lavoratori affetti da malattie le cui cause sono dipendenti dal lavoro (causa di servizio);
• Lavoratori con stati patologici connessi o sottesi a invalidità riconosciuta;
• Donne in stato di gravidanza a rischio.

Per tutte le informazioni sull’esenzione di reperibilità dalle visite fiscali del medico INPS vi rimandiamo alla lettura dell’articolo: esenzione visita fiscale.

Permessi per infortuni sul lavoro o malattia professionale

Anche i dipendenti assenti per malattia professionale o infortunio sul lavoro possono subire visite da parte del medico fiscale. Ragion per cui sono obbligati, durante gli orari previsti dai contratti collettivi, ad essere reperibili al domicilio dichiarato.

Nel momento in cui non risultino reperibili sono soggetti a sanzioni disciplinari ma manterranno comunque il proprio status di inabilità temporanea o assoluta INAIL e le dovute indennità.

Stipendio assenze per malattia professionale e infortunio sul lavoro

Lo stipendio non sarà minimamente intaccato a partire da 15 giorni di malattia fino a 9 mesi. Nei giorni successivi a tale periodo fino a 3 mesi di assenza il trattamento economico subisce una diminuzione del 10%. Per i successivi 6 mesi lo stipendio sarà ridotto del 50%.

Novità Jobs Act: visita fiscale privati ed esenzione reperibilità

Gli orari della visita del medico fiscale per la categoria dei lavoratori privati sono da considerarsi in vigore 7 giorni su 7, giorni festivi compresi (Natale, Capodanno, Pasqua, Pasquetta, 8 dicembre etc).

Inoltre, se il dipendente privato dovesse fare assenza per malattia il giorno prima o dopo ricorrenze festive o giornate non lavorative, l’obbligo di reperibilità si estende anche durante tali giorni.

Per esempio se il 31 dicembre il dipendente sfrutta un giorno di malattia, il 1° gennaio, essendo festivo, dovrà comunque essere reperibile durante gli orari controllo visita fiscale.

Anche per gli orari visita fiscale dipendenti privati sono previste due fasce orarie giornaliere:

  • mattutina: dalle 10.00 alle 12.00
  • pomeridiana: dalle 17.00 alle 19.00.

Grazie al Decreto semplificazioni nei rapporti di lavoro approvato durante l’ultimo Consiglio dei Ministri ed introdotto con il decreto attuativo del Jobs Act anche i dipendenti privati saranno esclusi dall’obbligo di reperibilità. Taleesenzione sarà molto simile a quella del settore pubblico e dunque prevista solo in determinate condizioni quali:
– gravi malattie che necessitano di cure salvavita;
– infortuni sul lavoro;
– patologie riconosciute come “causa di servizio”;

Per l’esenzione dall’obbligo di reperibilità anche nel settore privato dobbiamo attendere comunicazioni da parte dell’INPS che potranno avvenire dopo l’emanazione di ulteriore provvedimento del Ministro del lavoro e del Ministro della Salute in collaborazione con l’INPS e l’Ordine dei Medici.

INPS orari visite fiscali malattia bambino

Le assenze dei lavoratori dovute a malattia bambino non prevedono alcuna visita fiscale ne’ orari di reperibilità da rispettare (decreto legislativo n.151 26 marzo 2001). Il Testo unico delle disposizioni legislative in materia di tutela e sostegno della maternità e paternità stabilisce, in caso di assenza per malattia del bambino, il diritto dei genitori lavoratori a non rispettare gli orari visite fiscali.

La malattia del bambino non necessita di certificati malattia inps ma deve essere documentata con relativocertificato medico rilasciato da un medico specialista del Servizio Sanitario Nazionale o convenzionato. Ovviamente il bambino non sarà soggetto assolutamente a orari di reperibilità o a controllo per visite fiscali!

Assenze malattia bambino: quanto durano?

La durata massima delle malattie varia in base all’età del bambino.

  • Se il bambino ha meno di 3 anni le assenze possono protrarsi per tutta la durata della malattia.
  • Se il bambino ha dai 3 agli 8 anni le assenze per malattia bambino possono arrivare fino a 5 giorni lavorativi all’anno.
  • Le assenze malattia bambino sono previste per ogni figlio e possono essere utilizzate sia dal padre che dalla madre ma non contemporaneamente.

Quando sarà operativamente attuato il Jobs Act è prevista l’estensione delle assenze fino al compimento dei 12 anni.

Retribuzione assenze malattia figlio: dipendenti pubblici e privati

Pur riconoscendo il diritto di entrambe i genitori ad assentarsi dal lavoro a causa del figlio malato, non è riconosciuta forma di retribuzione economica per i giorni di assenza, ne per il settore pubblico ne per il privato).

Per i figli con età inferiore ai tre anni, solo per i dipendenti pubblici è previsto il pagamento del normale stipendio per 30 giorni all’anno, sfruttabili, alternativamente, sia dal padre che dalla madre.

Malattia figlio disabile e retribuzioni legge 104

Se al bambino sono stati riconosciuti i benefici della Legge 104 i giorni di permesso per l’assistenza del bambino disabile si aggiungono ai giorni d’assenza per malattia bambino.
In caso di disabilità del figlio, in virtù della Legge 104/32, i genitori hanno diritto al congedo parentale che si aggiunge a due ore di riposo al giorno.

Tale congedo vale dalla nascita del bambino fino al compimento dei 3 anni. Dai 3 ai 18 anni è possibile sfruttare tre giorni di permesso al mese (anche continuativi) quindi ottenere il prolungamento del congedo.

Se il congedo è prolungato oltre gli 8 anni del bambino la retribuzione corrispettiva ammonta cala del 70% rispetto al normale stipendio. Al compimento di 18 anni del figlio, se il ragazzo è assistito esclusivamente dal genitore richiedente, e in maniera continuativa, il lavoratore conserva il diritto ad assentarsi 3 giorni al mese, continui o frazionati.

 

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18 Febbraio 2015

Online all’Inps non solo i certificati di malattia ed invalidità: da quest’anno – anzi, da lunedì scorso – il medico di famiglia deve inviare una “comunicazione di constatazione del decesso” quando rileva la morte di un assistito ai sensi del regolamento di polizia mortuaria del 1990. Altrettanto deve fare il medico ospedaliero delegato dal direttore sanitario (previ elettrocardiogramma “muto” di 20 minuti e relativo referto od osservazione più complessa, il riferimento è la legge 29/12/93).

L’adempimento del medico “necroscopo” deve avvenire entro 48 ore dall’evento-morte. Previsto dalla Finanziaria 2015 (legge 190/2014) e dalla circolare Inps 33 del 13 febbraio scorso, evita che l’Istituto di previdenza versi la pensione sui conti correnti di persone non più in vita: Inps infatti farà scattare meccanismi di versamento con riserva a banche e poste, più facile da bloccare. Oltre al certificato di constatazione del decesso, compilato dal medico che per primo vede il defunto (necroscopo) e contenente generalità, ora data e luogo del decesso, c’è il certificato necroscopico che, redatto tra la 15ma e la 30ma ora dal decesso, serve all’Ufficiale di stato civile per cancellare il defunto dall’Anagrafe e autorizzare la sepoltura; infine c’è la denuncia delle cause di morte su scheda Istat a cura del mmg o del necroscopo.

Per il medico che non effettua la spedizione online -di fatto, il quarto certificato -la legge prevede una sanzione da 100 a 300 euro. Per i medici di famiglia le credenziali sono le stesse utilizzate per inviare i certificati di malattia. Gli altri medici consapevoli di essere coinvolti nell’iter dovrebbero invece recarsi alla sede Inps di riferimento. «Qui si consegna fotocopia della carta d’identità e si chiede un Pin ad hoc, inizialmente di 16 lettere (consegnato in busta chiusa) poi da modificare con un accesso apposito al sito Inps dopo qualche ora; all’Istituto inoltre il medico deve fornire l’indirizzo della sua casella di posta elettronica certificata», dice Luigi Tomasso esperto comunicazione su temi previdenziali ed Inps.

Come spiega la circolare 33, per spedire il certificato online il medico deve linkarsi al portale http://www.inps.it e selezionare nella sezione “Servizi Online”, la voce “Per tipologia di utente”; qui deve posizionarsi sulla categoria dei “Medici Certificatori” e selezionare la voce “Certificato di constatazione del decesso”. Una volta forniti Codice fiscale e PIN, al medico autenticato sarà presentata la Pagina di accoglienza con i suoi dati identificativi, da lui modificabili. «Il menù di scelta rapido – precisa Tomasso – consente di trasmettere in modo rapido il certificato digitando il Codice Fiscale del deceduto, e di consultare e stampare i certificati di competenza emessi e trasmessi o l’elenco dei soggetti per i quali la trasmissione del certificato non sia riuscita; eventualmente, consente di annullare un certificato».

Mauro Miserendino

18/02/2015

Articolo originale