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11 Maggio 2015

Nella penultima giornata del XXI torneo Antonio Succi tra i diversi Ordini della provincia di Catania, i Medici, guidati da Mauro Meli e Gino Del Tevere, hanno sconfitto la squadra dei Notai.
Diversamente da quanto potrebbe apparire dal risultato, la partita è stata difficile: la squadra ha faticato nel primo tempo, priva anche dei due cannonieri Brugaletta e Judica e i Notai sono passavati in vantaggio. Nella ripresa buona reazione della squadra che ha raggiunto il pareggio e poi è passata in vantaggio con doppietta di Bellinvia. Poi due goal di Reibaldi . Punteggio finale 4-1.
Adesso si prepara l’ultima partita contro i Commercialisti, secondi in classifa, che sarà una vera e propria finale.
Saranno comunicati data e campo per quella che sarà la conclusione di un anno ricco di soddisfazioni e anche sacrifici per poter ritagliare uno spazio a partite e allenamenti all’ interno della propria attività professionale.

14 Marzo 2015

E’ una strana storia quella denunciata dall’associazione di categoria dei medici dirigenti Anaao Assomed, che riesce a spiegare meglio di altre cose come viene amministrato il settore sanità in Sicilia Hanno vinto un concorso ma non sono stati mai assunti, pur essendo mantenuti in servizio con contratti a tempo determinato. E’ l’incredibile vicenda di quattro medici chirurghi dell’Azienda ospedaliera “Policlinico-Vittorio Emanuele”, di cui abbiamo già parlato su Sudpress, che da 12 anni sono bloccati in una sorta di limbo burocratico: pur avendo vinto un concorso, e successivamente immessi in ruolo, non sono mai stati formalmente inquadrati nella pianta organica.

La storia inizia quando i quattro medici, nel lontano 2003, vinsero il concorso per dirigente medico. Solo nel 2012, però, venne emanata dall’azienda ospedaliera la delibera con la quale si prevedeva l’immissione in ruolo dei dirigenti medici vincitori del concorso nelle rispettive discipline. Incredibilmente, però, dalla graduatoria vennero assunti tutti gli aventi diritto, tranne quelli – per l’appunto – di chirurgia generale. “Sembra un vera e propria persecuzione nei nostri confronti e non capiamo onestamente il perchè” commenta amareggiata la dott.ssa Silvana Latino, una dei medici coinvolti dalla vicenda. Il prossimo 15 marzo scadrà l’ultimo contratto a tempo determinato dei quattro medici che adesso rischiano addirittura il mancato rinnovo. Al danno, però, si aggiunge la beffa.

 Perchè in questa storia i lati oscuri sembrano essere più d’uno. Infatti, in virtù dello stesso concorso, l’Azienda ospedaliera ha provveduto ad assumere tre dirigenti medici in pediatria e uno in anatomia patologica, anche se in tali discipline esiste un esubero di quindici unità, così come è dato leggere nella lettera che l’associazione di categoria Anaao Assomed, tramite il proprio segretario regionale Pietro Pata, ha deciso di inviare all’assessore alla Sanità Lucia Borsellino e, per conoscenza, al Ministro della Salute Beatrice Lorenzin. A rendere ancora più nebulosa la vicenda, però, si aggiunge anche il fatto che l’Azienda ha trattenuto in servizio alcuni dirigenti medici di chirurgia generale, nonostante questi abbiano superato i 65 anni e maturato dunque i requisiti per la quiescenza, così come previsto dalla normativa applicabile in materia. “Tra l’altro in chirurgia ci sono dirigenti medici non appartenenti alla nostra disciplina.

Anche se con una direttiva assessoriale del 2009 è stato imposto alle Aziende ospedaliere di procedere alla riallocazione dei medici in esubero, questo non è mai stato fatto da noi. Il nostro d’altronde è un esubero fittizio, perchè chirurgia generale possiede in pianta organica composta anche da medici non operanti nella nostra disciplina e che in realtà fanno altro, e ciò impedisce la nostra assunzione” aggiunge la dott.ssa Latino, parlando anche delle ripercussioni sull’efficienza della struttura e del suo intervento sanitario. “Faremo un esposto alla Procura della Repubblica, per denunciare le illegittimità riscontrate in questa vicenda.

E’ giusto che la Magistratura faccia luce su una situazione oggettivamente opaca. Anche l’opinione pubblica deve sapere: deve conoscere i veri motivi che portano l’abbassamento della qualità dell’intervento sanitario. Deve capire il perchè, ad esempio, dei rinvii degli interventi chirurgici o delle visite. Questa è una questione che riguarda in primo luogo i cittadini” sottolinea il segretario regionale di Anaao Assomed Pietro Pata. L’intervista alla dott.ssa Elisabetta Lombardo e a Pietro Pata, rispettivamente a capo della segreteria aziendale e regionale di Anaao Assomed.

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10 Marzo 2015

La nomina di Angelo Pellicanò è legittima. A stabilirlo è la Quarta Sezione del TAR Sicilia con sede distaccata a Catania Il ricorso presentato dal manager della sanità Angelo Pellicanò, prima nominato direttore generale dell’ospedale Cannizzaro e poi revocato dalla Regione a causa dell’interpretazione della nuova norma che impedisce ai pensionati di ricoprire incarichi nella pubblica amministrazione se non “esclusivamente a titolo gratuito e per una durata non superiore a un anno”, ha chiarito i dubbi e le incertezze durati oltre sette mesi.

La nomina era legittima, ma nulla restituirà alla sanità e ai siciliani il tempo trascorso con disservizi presso le strutture ospedaliere che di fatto sono rimaste vacanti, con la presenza di commissari che hanno operato con atti temporanei, impedendo attraverso l’assenza del direttore generale, la possibilità di fare una programmazione e limitando gravemente gli atti necessari per il buon funzionamento dei nosocomi. Il commissariamento ha di fatto mantenuto una Sanità precaria. Angelo Pellicanò era stato nominato Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliera Cannizzaro di Catania, poi, a seguito di una serie di pareri contrastanti da parte degli uffici competenti della regione e dell’avvocatura dello Stato, il Decreto del presidente della Regione, in autotutela, aveva annullato la sua nomina.

Un chiarimento sulla legittimità della nomina era stato fatto direttamente dal ministro Marianna Madia che attraverso una circolare, spiegava la reale applicazione della norma che nel caso di specie ammetteva la nomina dei manager. A seguito di quel parere si susseguirono una serie di audizioni anche in commissione sanità dove Lucia Borsellino prendeva atto della circolare mentre Rosario Crocetta asseriva l’intervenuta mancanza di fiducia nei confronti dei due manager prima nominati e poi revocati Pellicanò e Cantaro.

La nomina dei due professionisti era stata preceduta da una lunga e complessa fase di valutazione dei curricula di centinaia di candidati, con l’intervento anche di società esterne lautamente pagate e la valutazione definitiva di un comitato di saggi. Nonostante il possesso di tutti i requisiti e l’essersi classificati ai primi posti nella classifica degli idonei, la loro nomina era stata revocata ed adesso la sentenza del TAR di Catania rimette tutto in discussione, ordinando esplicitamente alla Regione Sicilia di colmare immediatamente la vacanza creata nella gestione di due dei più importanti nosocomi dell’intero paese.

Simona Scandura

Articolo orginale 

18 Febbraio 2015

CATANIA – Alla fine del girone di andata la squadra dell’Ordine dei Medici ed Odontoiatri della provincia di Catania è prima in classifica. Il torneo, che si svolge annualmente da ventuno edizioni, coinvolge squadre dei diversi Ordini professionali: Medici, Architetti, Notai, Magistrati, Avvocati, Commercialisti, Ingegneri, Chimici. Su nove partite disputate finora i Medici ne hanno vinte otto e pareggiata una. Proprio nell’ultimo incontro c’è stata la netta vittoria per 5-0 sui Commercialisti, secondi in classifica e che avevano vinto tutte le precedenti partite.

La squadra è guidata da Mauro Meli, ginecologo dell’A.S.P. di Catania, che fino all’anno scorso ha partecipato come calciatore a quasi tutte le edizioni vincendone diverse, insieme agli attuali veterani.

Il presidente Massimo Buscema già dallo scorso anno ha voluto caratterizzare la partecipazione dell’Ordine dei Medici ed Odontoiatri di Catania, aprendo la partecipazione a tutti i colleghi interessati: attraverso il sito dell’Ordine c’è stato grande coinvolgimento di nomi nuovi che stanno dando il loro contributo insieme ai colleghi più esperti.

La squadra svolge regolari allenamenti bisettimanali ed è brillantemente supportata dal preparatore atletico Gino Del Tevere. La forza della squadra è quella legata al gruppo dei tanti atleti che si alternano in campo, con una panchina lunga e di livello e con l’esperienza di colleghi non giovanissimi ma forti tecnicamente (Percolla, Valenti, Zingali, Cocuzza, Reibaldi, Latteri, Conti, Grasso, D’Antone, Maugeri, Meli, Zappata, Impallomeni, Paratore, Priolo, Barbagallo e Nicolosi) e la corsa e l’entusiasmo dei giovani colleghi (Sardo, Befumo, Cacia, Judica, Papotto, Ciccia, Annunziata, Bellinvia, Zerbo, Zelante, Schisano).

La squadra dei Medici si conferma solida in difesa, anche grazie all’apporto di un centrocampo che svolge una buona funzione di filtro, migliore attacco con 32 reti segnate in nove partite, e migliore differenza reti: i primi tre in classifica cannonieri sono medici. Si riesce così in definitiva a coniugare la preziosa attività professionale con momenti di condivisione e attività sportiva.

18/02/2015

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18 Febbraio 2015

Online all’Inps non solo i certificati di malattia ed invalidità: da quest’anno – anzi, da lunedì scorso – il medico di famiglia deve inviare una “comunicazione di constatazione del decesso” quando rileva la morte di un assistito ai sensi del regolamento di polizia mortuaria del 1990. Altrettanto deve fare il medico ospedaliero delegato dal direttore sanitario (previ elettrocardiogramma “muto” di 20 minuti e relativo referto od osservazione più complessa, il riferimento è la legge 29/12/93).

L’adempimento del medico “necroscopo” deve avvenire entro 48 ore dall’evento-morte. Previsto dalla Finanziaria 2015 (legge 190/2014) e dalla circolare Inps 33 del 13 febbraio scorso, evita che l’Istituto di previdenza versi la pensione sui conti correnti di persone non più in vita: Inps infatti farà scattare meccanismi di versamento con riserva a banche e poste, più facile da bloccare. Oltre al certificato di constatazione del decesso, compilato dal medico che per primo vede il defunto (necroscopo) e contenente generalità, ora data e luogo del decesso, c’è il certificato necroscopico che, redatto tra la 15ma e la 30ma ora dal decesso, serve all’Ufficiale di stato civile per cancellare il defunto dall’Anagrafe e autorizzare la sepoltura; infine c’è la denuncia delle cause di morte su scheda Istat a cura del mmg o del necroscopo.

Per il medico che non effettua la spedizione online -di fatto, il quarto certificato -la legge prevede una sanzione da 100 a 300 euro. Per i medici di famiglia le credenziali sono le stesse utilizzate per inviare i certificati di malattia. Gli altri medici consapevoli di essere coinvolti nell’iter dovrebbero invece recarsi alla sede Inps di riferimento. «Qui si consegna fotocopia della carta d’identità e si chiede un Pin ad hoc, inizialmente di 16 lettere (consegnato in busta chiusa) poi da modificare con un accesso apposito al sito Inps dopo qualche ora; all’Istituto inoltre il medico deve fornire l’indirizzo della sua casella di posta elettronica certificata», dice Luigi Tomasso esperto comunicazione su temi previdenziali ed Inps.

Come spiega la circolare 33, per spedire il certificato online il medico deve linkarsi al portale http://www.inps.it e selezionare nella sezione “Servizi Online”, la voce “Per tipologia di utente”; qui deve posizionarsi sulla categoria dei “Medici Certificatori” e selezionare la voce “Certificato di constatazione del decesso”. Una volta forniti Codice fiscale e PIN, al medico autenticato sarà presentata la Pagina di accoglienza con i suoi dati identificativi, da lui modificabili. «Il menù di scelta rapido – precisa Tomasso – consente di trasmettere in modo rapido il certificato digitando il Codice Fiscale del deceduto, e di consultare e stampare i certificati di competenza emessi e trasmessi o l’elenco dei soggetti per i quali la trasmissione del certificato non sia riuscita; eventualmente, consente di annullare un certificato».

Mauro Miserendino

18/02/2015

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