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18 Novembre 2015

Giorno 26 Novembre 2015 alle ore 18.30, presso la Biblioteca Comunale di Paternò si terrà l’incontro dal titolo “La responsabilità professionale del medico nella legislazione vigente. Prospettive di riforma.”.

Organizzato dall’AMMI (Associazione Mogli Medici Italiani) e dall’Associazione Forense Paternò, con il patrocinio del comune di Paternò, vedrà come relatori il dott. Domenico Platania (Magistrato di Cassazione) e il dott. Lucio Di Mauro (Tesoriere della Società Italiana di Medicina Legale).

Interverranno il Prof. Orazio Cascio (docente di Medicina Legale dell’Università degli studi di Catania) e l’Avv. Paolo La Spina (del Foro di Paternò).

A conclusione dell’evento l’intervento del Sen. Avv. Salvo Torrisi.

Ammi locandina responsabilità

19 Aprile 2015

CATANIA – Un grande momento di confronto tra la categoria dei medici e il mondo politico si è tenuto stamattina a distanza di circa due settimane dalla denuncia della Guardia di Finanza nei confronti di 937 medici catanesi dichiarati prescrittori inappropriati di alcuni farmaci per l’osteoporosi.

A proporre l’iniziativa è stato l’Ordine dei medici della provincia di Catania con in testa il suo presidente Massimo Buscema che ha dovuto in più momenti sintetizzare e, a volte, ricondurre alla serenità un dibattito talvolta dai toni accesi. Segno della grande sofferenza che sta attraversando, in questi giorni, la categoria dei medici.

Una folta presenza di deputati europei, regionali, nazionali bipartisan si è riunita al fine di trovare una soluzione ad un problema che, secondo quanto ripetuto più volte durante il dibattito, risulta essere “un oltraggio alla classe medica e rischia di diventare un problema sociale”.

Ormai da tempo sia il Codacons sia l’Ordine dei medici di Catania hanno evidenziato come l’indagine della Guardia di finanza, su disposizione della Procura, ha avuto come diretto risultato quello di fare abbassare drasticamente le prescrizioni dei farmaci per i quali i medici risultano indagati. Dopo la conclusione delle indagini, difatti, le prescrizioni sarebbero diminuite dell’80% per i farmaci dell’osteoporosi e del 50% per tutte le altre tipologie di medicinali.

Inoltre sin dal 2 febbraio il Codacons ha fatto presente il grave problema dei medici indagati per eccessive prescrizioni ma l’Asp ha loro risposto attraverso un comunicato stampa accusando il segretario Francesco Tanasi di “terrorismo e di allarmismo poiché si trattava di normali procedure di verifica e che non c’era alcun reale motivo per cui preoccuparsi“.

L’indagine inoltre sembrerebbe gravata da un importante errore metodologico che consisterebbe nell’aver considerato come unica possibilità per la rimborsabilità di questi farmaci l’esecuzione di un esame MOC (Mineralometria Ossea Computerizzata, ovvero l’esame per misurare la densità minerale ossea, n.d.r.) mentre la famigerata nota 79 prevede altre tre opzioni perfettamente riconosciute dal servizio sanitario regionale e cioè quello di pazienti cortisonati, con pregresse fratture vertebrali e femorali.

Mentre secondo Pippo Di Giacomo, presidente della commissione Sanità dell’Ars, fatti così clamorosi e generalizzati sarebbero il frutto di una distorsione del sistema.

L’unica proposta avanzata per uscire da una situazione che rischia di mettere ancora una volta la Sicilia nell’occhio del ciclone in quanto a disfunzioni di sistema e poca affidabilità è, secondo Di Giacomo, la presentazione da parte dei medici di una “documentazione da proporre alla politica, al governo e al Parlamento per valutare se sono state effettivamente chieste documentazioni in maniera impropria”.

Riportiamo, di seguito, alcuni degli interventi dei deputati presenti durante l’incontro.

Giovanni Burtone, deputato nazionale PD:  “Il medico sa che questa polemica può rappresentare una rottura tra la sanità e l’opinione pubblica. Le battute demagogiche per seguire il facile populismo portano solo a rotture insanabili. Grava un peso sia sulla classe medica, che ha visto arrivare la lettera dell’asp con le richieste di risarcimento economico, sia sul cittadino stesso. Il medico ha il dovere di prevenire e determinare un risparmio per il paziente. Bisogna chiedere al governo nazionale di rispondere in merito alla questione”.

Nino D’Asero, capogruppo del Nuovo Centrodestra all’Ars:L’intervento della guardia di finanza e della Corte dei Conti porta a chiarire le posizioni di ogni medico. La nota 79 va modificata ma le politiche populistiche non portano a nulla. La politica deve tornare a dire le cose come stanno”.

Gino Ioppolo, deputato regionale della lista Musumeci: “Credo che quest’indagine sia diabolica perché infierisce sulle scelte di cura del medico. Sul piano politico bisogna chiarire che nessuno si può sostituire al medico sulla scelta della cura. La nostra regione e la sanità sono ingovernabili. Bisogna tutelare la libertà di scienza e coscienza del medico. Guai se le prescrizioni dovessero crollare. Il governo regionale dovrebbe fare chiarezza al suo interno e compiere dei passi importanti per intavolare un‘interlocuzione con chi indaga”.

Dino Fiorenza, deputato regionale catanese Pds-Mpa: “Propongo una class action da parte bei medici”.

Maria Luisa Albanella, deputato nazionale PD  “Credo che tutto questo nasca dalla voglia di mettere in dubbio la sanità regionale e nazionale. Quest’indagine va eliminata perché è sicuramente frutto di un errore. Bisogna vedere se questo errore sia stato fatto in buona o in cattiva fede”.

Giuseppe Berretta, parlamentare nazionale del PD: “Dinanzi ad un tentativo demagogico per indurre preoccupazione, i medici stanno portando avanti un’operazione di verità. Questa vicenda va archiviata al più presto. Bisogna chiedere al Prefetto di intervenire, al governo nazionale di dare delle indicazioni chiare e chiedere alla magistratura di indagare sulle responsabilità. Poi mi chiedo: ma perché sempre Catania? Perché quest’aggressione alla sanità catanese? Credo che a Catania abbiamo punte di eccellenza che bisogna tutelare non bistrattare”.

Fonte originale

9 Febbraio 2015

CANADA – A soli 41 anni il dottor Goffredo Arena, catanese di nascita ma canadese di adozione, è un punto di riferimento per la medicina sia canadese che internazionale. Grazie a lui il metodo laparoscopico – ossia la tecnica diagnostico-chirurgica caratterizzata da una minima invasività – in Canada è sempre più usato a beneficio del paziente e del sistema sanitario: con la laparoscopia, infatti, a differenza di quanto avviene con la chirurgia tradizionale, non è necessaria l’apertura dell’addome (laparatomia) per avere accesso alla cavità peritoneale. Per effettuare questo tipo di intervento sono infatti sufficienti poche incisioni che variano da 0,5 a 1 cm circa; attraverso queste incisioni vengono poi fatti passare dei tubi il cui calibro varia dai 5 a 10 mm circa.

Un modus operandi che ha permesso di salvare diverse vite, soprattutto nei casi di patologie oncologiche, e che consente ai medici di ottenere mirabili risultati in tema di ripresa del paziente e in termini di costi per il sistema sanitario. L’importanza di questa metodologia è stata sottolineata dalla menzione straordinaria che ha ottenuto il dottor Arena dal Collegio della Facoltà di McGill per il suo impegno nell’addestramento chirurgico degli specializzandi e nel 2013 ha ricevuto “The Outstanding General Surgeon Teacher Award” come riconoscimento ufficiale di eccellenza nell’area dell’addestramento chirurgico.

Il suo metodo di insegnamento basato sull’attiva partecipazione dello specializzando nell’esecuzione dell’intervento chirurgico e costante sostegno psicologico dello specializzando durante l’atto chirurgico riscuote successo anche fuori dall’università di McGill: “il mio scopo – afferma il dottor Arena – è trasmettere le mie conoscenze ai giovani specializzandi per permettere agli allievi di superare il maestro: solo così potremo avere una medicina umile e che sa migliorarsi nel solo interesse della collettività”.

Non a caso nel 2014, con l’incarico di “Covidien Consultant for laparoscopic surgery’’, comincia a insegnare ai chirurghi in diverse provincie del Canada, Trinidad e Tobago, Curacao, Barbados e Kuwait le tecniche chirurgiche laparoscopiche avanzate: assistendo e guidando gli operatori step by step sta contribuendo ad accrescere il numero di chirurghi che, nonostante non abbiano avuto un formale addestramento laparoscopico, sotto la sua guida compiono interventi di chirurgia laparoscopica avanzata come splenectomie, pancreatectomie, procotocolectomie, gastrectomie e surrenalectomie.

Manca l’Italia e la Sicilia, però, in questo suo tour didattico: solo il Professore Vincenzo Minutolo, nel 2014, stabilisce un programma di collaborazione tra il Dipartimento di Chirurgia dell’Università di Catania e il Dipartimento di Chirurgia dell’Università di McGill che nel 2015 andrà sotto l’egida dell’Erasmus Plus Program: un orgoglio per l’Università di Catania che trova anche il sostegno del Magnifico Rettore Giacomo Pignataro. Nell’ambito di questa collaborazione nel mese di Ottobre 2014 il dottor Arena assiste il Professore Minutolo nell’esecuzione di un intervento combinato di sigmoidectomia e surrenalectomia destra condividendo, live, tecniche della scuola Canadese e Nord Americana.

Una esperienza che sarebbe opportuno ripetere, come ha più volte dichiarato lo stesso Arena che – gratuitamente – mette a disposizione le sue conoscenze e la sua esperienza a servizio dei colleghi interessati: “è troppo importante che tutti i chirurghi siano a loro agio nell’utilizzare queste tecniche e il mio desiderio è aiutare la Sicilia, mia terra di origine, e i suoi professionisti a rendere la medicina siciliana un punto di riferimento nazionale e non solo.

Dobbiamo anche valutare la grande possibilità che si da al sistema sanitario di risparmiare risorse importanti: se è vero che le tecniche laparoscopiche richiedono strumenti leggermente più costosi, è anche vero che si risparmia sulla degenza dei pazienti. Il decorso postoperatorio sarebbe solo di tre/quattro giorni a fronte dei 7/10 giorni per un intervento tradizionale. Visto che si parla sempre di taglio dei costi, ma purtroppo a discapito dei pazienti, per una volta – dice il dottor Arena – risparmiamo veramente facendo progredire le tecniche operatorie e aumentando semplicemente i reparti dove utilizzare le tecniche di chirurgia laparoscopica avanzate. Non è più il chirurgo che va all’estero per migliorarsi ma è l’estero che bussa alle porte dei nostri nosocomi grazie anche alle moderne tecnologie che con una semplice connessione permettono al mondo di connettersi riducendo distanze ed eliminando confini fisici e culturali”, conclude Arena.

Il Dottore Arena dirige a McGill un laboratorio di ricerca sui tumori. I suoi studi sono concentrati sulla teoria delle genometastasi, sullo studio della relazione tra tumori e cellule staminali e riprogrammazione genetica. Recentemente ha pubblicato uno studio dove ha dimostrato per la prima volta al mondo che la teoria delle genometastasi e’ applicabile alle cellule umane aprendo cosi nuove strade di ricerca per chiarire i meccanismi dietro il processo metastatico.

Attualmente il Dottore Arena lavora a Montreal al St. Mary’s Hospital and Royal Victoria Hospital. I suoi interessi chirurgici si concentrano oltre che sulla chirurgia generale sulla chirurgia oncologica laparoscopica e sui trapianti di fegato, pancreas e rene.

Fonte originale

9 Febbraio 2015

Per visualizzare il programma del ciclo di conferenze, dal titolo “European frontiers in ocular pharmacology”, Novembre 2014- Giugno 2015, decima edizione, vai al seguente link:

Programma definitivo

9 Febbraio 2015

Per visualizzare il programma del ciclo di conferenze dal titolo “European frontiers in neuropsycopharmacology”(Novembre 2014- Giugno 2015), vai al seguenti link:

Programma definitivo

9 Febbraio 2015
Giovedì 16 aprile 2015, dalle ore 9:30 alle ore 19.00, nell’Aula Magna del Corpo Aule e Biblioteca del Policlinico Universitario, eminenti esperti di fama internazionale e nazionale si riuniscono a Catania per discutere sul mesotelioma. Il simposio è organizzato dalla Sezione di Chirurgia toracica del dipartimento di Chirurgia dell’Università di Catania in collaborazione con la Sezione di Malattie Respiratorie.

L’ADE è destinata agli studenti del III, IV, V e VI anno del corso magistrale di medicina e chirurgia e agli specializzandi di : chirurgia toracica, chirurgia generale, chirurgia addominale, chirurgia vascolare, oncologia, malattie respiratorie, medicina interna.
Massimo 130 studenti. Prenotazioni per email a Prof M. Migliore : mmiglior@unict.it