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News dal mondo della Sanità

9 Febbraio 2015

CANADA – A soli 41 anni il dottor Goffredo Arena, catanese di nascita ma canadese di adozione, è un punto di riferimento per la medicina sia canadese che internazionale. Grazie a lui il metodo laparoscopico – ossia la tecnica diagnostico-chirurgica caratterizzata da una minima invasività – in Canada è sempre più usato a beneficio del paziente e del sistema sanitario: con la laparoscopia, infatti, a differenza di quanto avviene con la chirurgia tradizionale, non è necessaria l’apertura dell’addome (laparatomia) per avere accesso alla cavità peritoneale. Per effettuare questo tipo di intervento sono infatti sufficienti poche incisioni che variano da 0,5 a 1 cm circa; attraverso queste incisioni vengono poi fatti passare dei tubi il cui calibro varia dai 5 a 10 mm circa.

Un modus operandi che ha permesso di salvare diverse vite, soprattutto nei casi di patologie oncologiche, e che consente ai medici di ottenere mirabili risultati in tema di ripresa del paziente e in termini di costi per il sistema sanitario. L’importanza di questa metodologia è stata sottolineata dalla menzione straordinaria che ha ottenuto il dottor Arena dal Collegio della Facoltà di McGill per il suo impegno nell’addestramento chirurgico degli specializzandi e nel 2013 ha ricevuto “The Outstanding General Surgeon Teacher Award” come riconoscimento ufficiale di eccellenza nell’area dell’addestramento chirurgico.

Il suo metodo di insegnamento basato sull’attiva partecipazione dello specializzando nell’esecuzione dell’intervento chirurgico e costante sostegno psicologico dello specializzando durante l’atto chirurgico riscuote successo anche fuori dall’università di McGill: “il mio scopo – afferma il dottor Arena – è trasmettere le mie conoscenze ai giovani specializzandi per permettere agli allievi di superare il maestro: solo così potremo avere una medicina umile e che sa migliorarsi nel solo interesse della collettività”.

Non a caso nel 2014, con l’incarico di “Covidien Consultant for laparoscopic surgery’’, comincia a insegnare ai chirurghi in diverse provincie del Canada, Trinidad e Tobago, Curacao, Barbados e Kuwait le tecniche chirurgiche laparoscopiche avanzate: assistendo e guidando gli operatori step by step sta contribuendo ad accrescere il numero di chirurghi che, nonostante non abbiano avuto un formale addestramento laparoscopico, sotto la sua guida compiono interventi di chirurgia laparoscopica avanzata come splenectomie, pancreatectomie, procotocolectomie, gastrectomie e surrenalectomie.

Manca l’Italia e la Sicilia, però, in questo suo tour didattico: solo il Professore Vincenzo Minutolo, nel 2014, stabilisce un programma di collaborazione tra il Dipartimento di Chirurgia dell’Università di Catania e il Dipartimento di Chirurgia dell’Università di McGill che nel 2015 andrà sotto l’egida dell’Erasmus Plus Program: un orgoglio per l’Università di Catania che trova anche il sostegno del Magnifico Rettore Giacomo Pignataro. Nell’ambito di questa collaborazione nel mese di Ottobre 2014 il dottor Arena assiste il Professore Minutolo nell’esecuzione di un intervento combinato di sigmoidectomia e surrenalectomia destra condividendo, live, tecniche della scuola Canadese e Nord Americana.

Una esperienza che sarebbe opportuno ripetere, come ha più volte dichiarato lo stesso Arena che – gratuitamente – mette a disposizione le sue conoscenze e la sua esperienza a servizio dei colleghi interessati: “è troppo importante che tutti i chirurghi siano a loro agio nell’utilizzare queste tecniche e il mio desiderio è aiutare la Sicilia, mia terra di origine, e i suoi professionisti a rendere la medicina siciliana un punto di riferimento nazionale e non solo.

Dobbiamo anche valutare la grande possibilità che si da al sistema sanitario di risparmiare risorse importanti: se è vero che le tecniche laparoscopiche richiedono strumenti leggermente più costosi, è anche vero che si risparmia sulla degenza dei pazienti. Il decorso postoperatorio sarebbe solo di tre/quattro giorni a fronte dei 7/10 giorni per un intervento tradizionale. Visto che si parla sempre di taglio dei costi, ma purtroppo a discapito dei pazienti, per una volta – dice il dottor Arena – risparmiamo veramente facendo progredire le tecniche operatorie e aumentando semplicemente i reparti dove utilizzare le tecniche di chirurgia laparoscopica avanzate. Non è più il chirurgo che va all’estero per migliorarsi ma è l’estero che bussa alle porte dei nostri nosocomi grazie anche alle moderne tecnologie che con una semplice connessione permettono al mondo di connettersi riducendo distanze ed eliminando confini fisici e culturali”, conclude Arena.

Il Dottore Arena dirige a McGill un laboratorio di ricerca sui tumori. I suoi studi sono concentrati sulla teoria delle genometastasi, sullo studio della relazione tra tumori e cellule staminali e riprogrammazione genetica. Recentemente ha pubblicato uno studio dove ha dimostrato per la prima volta al mondo che la teoria delle genometastasi e’ applicabile alle cellule umane aprendo cosi nuove strade di ricerca per chiarire i meccanismi dietro il processo metastatico.

Attualmente il Dottore Arena lavora a Montreal al St. Mary’s Hospital and Royal Victoria Hospital. I suoi interessi chirurgici si concentrano oltre che sulla chirurgia generale sulla chirurgia oncologica laparoscopica e sui trapianti di fegato, pancreas e rene.

Fonte originale

9 Febbraio 2015

Per visualizzare il programma del ciclo di conferenze, dal titolo “European frontiers in ocular pharmacology”, Novembre 2014- Giugno 2015, decima edizione, vai al seguente link:

Programma definitivo

9 Febbraio 2015

Per visualizzare il programma del ciclo di conferenze dal titolo “European frontiers in neuropsycopharmacology”(Novembre 2014- Giugno 2015), vai al seguenti link:

Programma definitivo

9 Febbraio 2015
Giovedì 16 aprile 2015, dalle ore 9:30 alle ore 19.00, nell’Aula Magna del Corpo Aule e Biblioteca del Policlinico Universitario, eminenti esperti di fama internazionale e nazionale si riuniscono a Catania per discutere sul mesotelioma. Il simposio è organizzato dalla Sezione di Chirurgia toracica del dipartimento di Chirurgia dell’Università di Catania in collaborazione con la Sezione di Malattie Respiratorie.

L’ADE è destinata agli studenti del III, IV, V e VI anno del corso magistrale di medicina e chirurgia e agli specializzandi di : chirurgia toracica, chirurgia generale, chirurgia addominale, chirurgia vascolare, oncologia, malattie respiratorie, medicina interna.
Massimo 130 studenti. Prenotazioni per email a Prof M. Migliore : mmiglior@unict.it
8 Febbraio 2015

E’ stato un bel momento di unione, per tutti i professionisti, giovani e meno giovani che ieri hanno partecipato ad una giornata tutta dedicata alla professione medica. L’Ordine dei Medici e degli Odontoiatri di Catania ha infatti conferito il Premio Ippocrate 2014 ed il Premio Sant’Apollonia, ai medici che hanno raggiunto il 50° anno dal giorno della laurea. La giornata è stata inoltre occasione per celebrare anche l’ingresso alla professione medica dei giovani laureati, i quali hanno letto il Giuramento di Ippocrate, momento altamente simbolico che da sempre segna un importante passaggio nella vita di ogni medico.

Grande la partecipazione da parte di tutte le autorità cittadine, a partire dal sindaco Enzo Bianco, il Magnifico Rettore Giacomo Pignataro, il Presidente della Scuola di Medicina di Catania Professor Francesco Basile ed il Prof. Ernesto Rapisarda direttore del corso di laurea in Odontoiatria. I “padroni di casa” dell’Ordine dei Medici, il Presidente Professor Massimo Buscema ed il Vicepresidente Prof. Antonio Biondi, hanno assegnato il Premio Ippocrate al prof. Lorenzo Pavone, già professore ordinario di Pediatria dell’Università di Catania, esperto nel campo della neurologia pediatrica. Il Professor Pavone è stato fondatore della Società italiana di Neurologia pediatrica e presidente della stessa Società dal 1988 al 1994. Ha fondato a Catania la Scuola di specializzazione in Neuropsichiatria Infantile e della Scuola di specializzazione di Pediatria. Ha rivestito la carica di componente del Consiglio Superiore di Sanità (prima sezione) per le competenze pediatriche e nel maggio 2013 gli è stato conferito dalla Società Italiana di Pediatria il premio nazionale “Maestri di Pediatria”. Vera novità di quest’anno è il Premio Sant’Apollonia ” dedicato agli odontoiatri che si distinguono nella propria professione”, conferito dal presidente dell’albo degli Odontoiatri dott. Giampaolo Marcone e dal vice presidente dott. Ezio Campagna,che ha visto come vincitore il dott. Giuseppe Renzo, presidente nazionale della Commissione Albo degli Odontoiatri della FnomCeo.

Il dott. Renzo è esperto odontoiatra consulente del Miur e del ministero della Salute. È stato anche coordinatore della sezione Libera professione nell’ambito della Commissione nazionale Ecm. Intenso l’intervento del Professor Francesco Basile il quale, dopo aver riconosciuto il ruolo di unificatore dell’Ordine dell’attuale Presidente Buscema, ha voluto sottolineare l’importanza dell’unione tra i due “mondi”della medicina, quello di chi ha dato tanto e quello di chi sta per entrare: “Massimo Buscema ha dato tanto in questi tre anni -afferma il Prof. Basile – e continua a rinnovare e fare di tutto per creare un clima piacevole e di lavoro intenso. Credo che intorno a lui si sia coagulato un po’ tutto il mondo medico, e ci auguriamo che questi anni siano proficui come i precedenti.

E’ un emozione per me essere qui perché si incontrano due mondi, quello di chi ha speso tanto e quello di chi si accinge a fare altrettanto. Vorrei ricordare tra coloro che hanno compiuto 50 anni di laurea il Professor Giovanni Russo, che mi ha preceduto come Preside della Facoltà di Medicina, che ha ricoperto la stessa carica che io oggi indegnamente copro” “Devo dire – continua Francesco Basile – che l’Ordine si deve occupare di questo gruppo di medici che arrivano al traguardo e anche di quello dei pensionamenti, compito gravoso soprattutto in questo momento di grave crisi economica. Come pure al contrario bisogna trovare per i nuovi medici spazio occupazionali che siano corretti; nelle nuove dotazioni organiche previste dalla nuova rete ospedaliere bisogna tener presente quello che noi abbiamo formato, perché i fabbisogni vanno ricoperti soprattutto nel caso dei medici specialisti. Credo che questo sia un richiamo per quello che in concreto l’Ordine dei Medici deve svolgere”.

A termine della cerimonia il passaggio delle consegne della carica di vicepresidente dell’Ordine dei medici dal prof. Domenico Grimaldi al prof. Antonio Biondi.

Mattia S. Gangi

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