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News dal mondo della Sanità

10 Febbraio 2015

Enna, 29 gen. – Un’onoreficenza e’ stata conferita dall’Ordine dei medici di Enna a Fabrizio Pulvirenti, il medico di Emergency guarito dal virus ebola che lo aveva contagiato mentre prestava assistenza volontaria ai malati in Sierra Leone. Il riconoscimento sara’ consegnato all’infettivologo sabato, e sara’ la sua prima uscita ufficiale dopo il rientro in Sicilia lo scorso 3 gennaio. Pulvirenti, iscritto all’Ordine dei medici di Catania, lavora da tempo nel reparto di Malattie infettive dell’ospedale Umberto I di Enna dove non ha ancora ripreso servizio. Aveva chiesto nel settembre scorso un perdiodo di aspettativa per prestare la sua opera con Emergency prima in Kurdistan e poi in Sierra Leone.

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9 Febbraio 2015

PALERMO – Si riparte. Il 23 gennaio prossimo in Gazzetta ufficiale approderà il nuovo Piano della rete ospedaliera, che ha avuto l’ok in commissione Salute circa un mese fa. Da quel momento potrà ufficialmente partire l’iter che porterà all’indizione dei nuovi concorsi nelle Asp. Ma sarà una procedura graduale. “Dopo la pubblicazione in Gurs, – spiega infatti l’assessore Borsellino – infatti,dirameremo una direttiva per definire i criteri dei concorsi. A quel punto, le aziende sanitarie dovranno far pervenire all’assessorato la rideterminazione delle proprie dotazioni organiche. Solo a quel punto, – aggiunge – si avrà un quadro chiaro delle professionalità richieste. E si comincerà, come prevede la normativa, operando attraverso le procedura di mobilità. Dovremo anche decidere – ha concluso l’assessore Borsellino – quali concorsi indire nuovamente dopo l’entrata in vigore del decreto Balduzzi che cambia le modalità di selezione soprattutto per gli incarichi di struttura complessa”. Nel frattempo sono numerosi i concorsi banditi dalle Asp siciliane e fermi, almeno temporaneamente, dopo l’applicazione del cosiddetto decreto Balduzzi e in attesa della pubblicazione da parte dell’assessorato regionale per la Sanità dello schema della nuova rete ospedaliera.

Moltissime, infatti, sono state le segnalazioni pervenute all’Osservatorio di Livesicilia sui concorsi finiti “nelle nebbie” (potete continuare a mandare le vostre mail all’indirizzo mail redazione@livesicilia.it).

Il primo era stato indetto nel 2012 alla Asp di Palermo per nove posti per psicoterapeuta e altre figure dirigenziali. Fu sospeso con una direttiva dell’assessorato con cui si formalizzava il divieto alle Aziende sanitarie di procedere alla copertura a tempo indeterminato di posti vacanti fino alla definizione del processo di riorganizzazione della rete ospedaliera.

Stessa sorte per il concorso per 10 posti di assistente amministrativo bandito nel 2007 dall’Asp di Siracusa. Si candidarono in 1600. Tutti i candidati ammessi hanno sostenuto la prova scritta il 14 luglio 2008 ma da quella data il concorso ha subito una serie di stop a causa del susseguirsi di sospensioni decise dall’assessorato fino alla sospensione definitiva “con una nota assessoriale – scrivono dalla Asp 8 di Siracusa – che disponeva il divieto di procedere alla copertura di posti vacanti, fino alla definizione del processo di rifunzionalizzazione della rete ospedaliera e del successivo procedimento di ricollocazione del personale”. Nei fatti la Commissione del concorso non ha mai potuto riprendere l’attività.

Alla Asp di Agrigento i concorsi segnalati perché mai completati sono due. Si trattava dell’assegnazione di nove posti per operatore socio sanitario. “Il primo, del 2011 – precisa una nota dell’ente – si è esaurito perché i posti messi a concorso sono stati coperti mediante la stabilizzazione di quattro unità di personale che erano già in assegnazione provvisoria presso la Asp”. Il secondo bando, quello del 2012, è tuttora pendente ma la procedura non si è conclusa per il blocco delle assunzioni disposto dall’assessorato dal novembre 2012 in attesa della rimodulazione regionale della rete ospedaliera secondo i parametri del decreto Balduzzi e delle conseguenti rimodulazione delle piante organiche, che dovranno essere concordate con ciascuna azienda del servizio sanitario regionale.

Un concorso è sospeso ed è in attesa di riattivazione anche alla Asp di Trapani, dove l’iter procedurale per la mobilità di 26 dirigenti medici è stato fermato (ma non annullato) in quanto, secondo quanto scrive l’azienda, “sono pervenute direttive assessoriali, applicative di norme di legge (il cosiddetto “decreto Balduzzi”)”. In ogni caso, approvata definitivamente dal Ministero per la Salute la rimodulazione della rete ospedaliera si sbloccheranno i concorsi e quindi riprenderà l’iter di questa procedura di mobilità.

Maria Teresa Camarda

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8 Febbraio 2015

Piazza Duomo, il salotto barocco della nostra città, è stato ieri pomeriggio teatro di una febbrile attesa per l’assessore alla Sanità Borsellino. Erano tutti lì, i grandi della sanità catanese e siciliana, le autorità politiche ed universitarie ed i tanti che successivamente hanno gremito la sala conferenze di Palazzo dei Chierici. Passeggiando tra la folla era infatti possibile vedere il deputato nazionale Giuseppe Berretta, il sindaco Enzo Bianco, il neo assessore Angelo Villari, il Preside della Scuola di Medicina Professor Francesco Basile, il Presidente ed il Vicepresidente dell’Ordine dei Medici, Professor Massimo Buscema e Professor Antonio Biondi, l’Onorevole Concetta Raia ed il Presidente della Commissione Sanità dell’Ars Giuseppe Digiacomo.

L’argomento al centro del dibattito, le novità previste dalla nuova rete ospedaliera siciliana, è riuscito a coagulare le autorità nazionali e locali che partecipano alla “salute” ed alla organizzazione degli ospedali siciliani. La rete, lo ricordiamo, è un atto amministrativo ordinario che, a cadenza temporale, prevede cambiamenti nella fisionomia delle strutture ospedaliere. Si parla dunque di trasformazioni, tagli, rimodulazioni ed incorporamenti delle strutture che prenderanno forma prima del 2016.

Ma non solo. La presenza dell’ospite d’onore della giornata, l’assessore alla Sanità regionale Lucia Borsellino, ha reso infatti impossibile non parlare dell’argomento caldo che in questi mesi è al centro delle cronache cittadine, ovvero l’”affair nomine” dei dirigenti sanitari del Policlinico e del Cannizzaro.

Come abbiamo già scritto in un nostro precedente articolo, queste sono le principali novità per Catania. All’Asp scompariranno 57 posti letto per acuti che però saranno riconvertiti in lungodegenza, 15 posti per acuti salteranno al Cannizzaro e 27 al Garibaldi di Catania. Per quanto riguarda le chiusure dei reparti la nuova rete di fatto fotografa la situazione esistente con degli aggiustamenti. Ci saranno infatti dei tagli ma molti di questi sono già stati eseguiti; ad esempio, le Chirurgie del Policlinico erano 5, una è stata già chiusa e diventeranno 3 con il presente progetto. O ancora, la Chirurgia di Giarre, che non compare più nel piano, è già chiusa da 4 anni.

” Ma non solo – continua Basile – non dobbiamo dimenticare il problema dei medici precari che si trovano così da tanti anni e pare assurdo che ancora non vengano stabilizzati. Sono molto lieto che l’assessore abbia affermato che nella rimodulazione delle dotazioni organiche sarà possibile fare delle modifiche qualitative. Queste infatti sono la giusta premessa per stabilizzare questi medici che tanto hanno speso per l’azienda Policlinico”.

Anche il Professor Massimo Buscema sottolinea il problema del precariato : “In questa giornata importante sento l’esigenza di porre l’attenzione sul problema del personale medico ed infermieristico assunto in forma precaria. E’ una situazione onestamente insopportabile che richiede la massima attenzione di tutti e che spero si risolva al più presto per permettere ai colleghi di lavorare nella tranquillità che meritano.”

“Vorrei sottolineare inoltre l’importanza della meritocrazia – continua Buscema- non solo nel settore della medicina ma come perno culturale intorno al quale far ruotare tutti i settori della nostra società. Un elemento importantissimo per il funzionamento di nostri ospedali credo sia infine la programmazione, un meccanismo attraverso il quale si garantisce sicurezza ai lavoratori ed all’utenza. A tal fine è però fondamentale che si risolva la questione della dirigenza, senza la quale parlare di programmazione è praticamente impossibile“.

L’Onorevole Concetta Raia ricorda a tutti il tema dell’integrazione socio- sanitaria : “ Il ministero dice che bisogna togliere posti letto e chiudere ospedali, per fortuna non prima del 2017. Non c’è dubbio però che la sanità del futuro debba essere integrata con il socio-sanitario, quindi con il territorio ricordando che non tutto è ospedale ma è importante anche la sanità ed i servizi annessi. Questo è quello che vogliamo ed è l’impegno degli assessori Borsellino e Caruso. Ci sarù una diminuzione delle strutture complesse e tagli dei posti letto, ma noi abbiamo il tempo entro il 2017 per rimodulare la nostra sanità, e siccome Catania è una realtà molto importante non possiamo certo rimanere indietro”.

Mattia S. Gangi

 

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12 Dicembre 2014

E’ una giornata importante per la chirurgia siciliana, ma più in generale per la sanità pubblica della nostra regione. Per la prima volta tutti i protagonisti che ruotano intorno al mondo della sanità hanno partecipato ad un tavolo comune con l’intento di trovare soluzioni economiche, organizzative e politiche ai vari problemi che oggi investono il settore della chirurgia.

L’organizzatore dell’evento, il Professore Francesco Basile, Presidente della Scuola di Medicina e Direttore della Clinica Chirurgica di Catania, ha spiegato alla folta platea dei partecipanti l’idea che egli condivide con l’assessore Lucia Borsellino, ovvero quella di ripensare alcune procedure organizzative in modo da garantire eccellenza a costi ridotti :

“Oggi colloquieremo con l’assessorato e le dirigenze dei reparti ospedalieri per trovare soluzioni ai problemi che presenta la chirurgia catanese – ha dichiarato Francesco Basile – E’ vero, sono tanti e diversi, ma quello che riteniamo improntate è fornire al paziente le cure appropriate, con le migliori tecnologie, le attrezzature di qualità ma anche con un occhio particolare ad evitare gli sprechi. Questo è l’obiettivo caro sia alla nostra dirigenza che all’assessorato. Io credo che da questo convegno potranno scaturire delle proposte concrete, credo che qualcosa si possa fare. Si tratta di piccole procedure in più da seguire, che garantiscono una migliore organizzazione, ma che nel lungo periodo portano a miglioramenti nell’erogazione del servizio”.

“Se riusciamo ad acquistare solo quello che serve – conclude il Professore Basile -attraverso nuove metodologie di gestione della sala operatoria, per le quali abbiamo voluto qui con noi un ingegnere di Parma, riusciremo in questo intento. Una delle soluzioni possibili, ad esempio, è l’uso sempre più massiccio delle nuove tecnologie di informatizzazione delle sale operatorie”

Ma qual’è la vera novità che il congresso di ieri rappresenta per lo scenario catanese? A questa domanda risponde il responsabile scientifico dell’evento, il Professore Antonio Biondi, anch’egli chirurgo e Vice Presidente dell’Ordine dei Medici di Catania : ” Siamo molto felici perché questo incontro rappresenta un successo. La novità è quella di essere riusciti a mettere insieme tutti gli attori che ruotano intorno alla sanità. Non solo i clinici, ma anche tutti gli amministrativi e tutti i dirigenti dell’assessorato alla salute. Questo è un evento unico in Sicilia e credo che da questa giornata verranno fuori delle grandi idee, delle proposte che potranno risolvere alcuni dei problemi che riguardano la sanità e la chirurgia in particolare”.

Il tema della valutazione della prestazione sanitaria, non solo in chirurgia, attraverso un ripensamento delle procedure è centrale nel discorso dell’assessore Lucia Borsellino, la quale ha sottolineato l’importanza della sanità che da “costo” deve diventare “investimento” :

“Il tema di oggi – dichiara l’Assessore Borsellino – approfondisce l’ambito della chirurgia ma non può non essere riferito ad altre discipline, per le quali la misurazione dell’appropriatezza fa riferimento a metodologie molto precise. I temi affrontati saranno tanti e particolari, come quella della ricerca sanitaria e biomedica. A questo si collegano anche le novità della nuova rete ospedaliera, che sostanzialmente rappresentano una migliore distribuzione delle risorse, che rende più omogenea la distribuzione delle specialità”.

A sottolineare la necessità di un confronto tra le parti è il Presidente dell’Ordine dei Medici, Professor Massimo Buscema, il quale durante il suo intervento ha sottolineato come sia fondamentale un coinvolgimento di tutti gli attori del mondo della sanità nei cambiamenti che avverranno in seguito all’applicazione della nuova rete ospedaliera :

“Oggi è un momento importante per la nostra sanità, un plauso in particolare va fatto al Professore Basile e al Professore Biondi per aver voluto questo incontro in cui le varie componenti della sanità si mettono a confronto. In questo momento di crisi economico questo è molto importante al fine di fornire ad ogni costo un prodotto di eccellenza ai nostri pazienti. Questo è infatti impossibile senza il coinvolgimento di tutti gli attori che operano nel mondo della sanità, i quali devono essere coinvolti in prima persona in tutti i processi di ripensamento delle procedure”.

Il Magnifico Rettore Pignataro ha sottolineato infine il ruolo della Ricerca nell’individuazione delle innovazioni necessarie al cambiamento:  ”Oggi la sostenibilità è legata alla tematica dell’appropriatezza delle cure, all’aspetto dell’innovazione tecnologica. e dunque della Ricerca universitaria . Quest’ultima è infatti fondamentale per migliorare i risultati sia in termini di salute, che in termini di risparmio”.