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News dall'Ordine

10 Giugno 2015

Si è appena concluso il XXI° Torneo “Antonio Succi” delle Professioni della provincia di Catania di calcio a undici, vinto dalla squadra dell’ Ordine dei Medici, che ha sconfitto nell’ ultima giornata i Commercialisti che, secondi in classifica, ambivano alla vittoria finale.

Altre squadre partecipanti: Ingegneri (con due formazioni), Notai, Avvocati (con due formazioni), Chimici, Magistrati e Architetti.

I Medici guidati da Mauro Meli, ginecologo dell’ A.S.P. ed ex giocatore della squadra, sono stati appena invitati a partecipare al torneo Interforze-Professioni che inizierà a breve e si completerà a luglio.

Nel girone saranno presenti Magistrati, Polizia Penitenziaria e Polizia di Stato.

Un secondo girone comprenderà Commercialisti, Detenuti minorili, Aeronautica e Aeroporto.

Le partite si svolgeranno presso l’ Istituto Penitenziario di Bicocca e presso la Scuola Polizia Penitenziaria di San Pietro Clarenza.

Alla fine dei tre incontri per ciascun girone si svolgeranno semifinali e finali.

Il quadrangolare sarà occasione per continuare l’attività sportiva prima della sosta estiva ed anche per provare ad inserire nuovi colleghi per il prossimo torneo delle Professioni.

Continua così l’impegno sportivo dei Medici che riescono a ritagliarsi al di fuori dell’ impegnativa attività professionale uno spazio utile a ritrovarsi e creare un gruppo competitivo.

25 Maggio 2015

Dopo un campionato lungo e difficile tra le squadre dei diversi Ordini Professionali della provincia di Catania, i Medici hanno sconfitto per 3-1 nell’ultima partita i Commercialisti secondi a due punti che vincendo la partita avrebbero scavalcato gli stessi Medici e si sarebbero aggiudicato il Torneo. Proprio per questo e per il livello generale delle squadre, senz’altro superiore agli anni precedenti, che questo è stato un torneo avvincente fino all’ultimo. Doppietta del cannoniere del torneo Brugaletta e gol di Papotto e i Medici dimostrano di essere i più forti.
Tutto questo deriva però da una vera e voluta programmazione da parte del Presidente dell’Ordine dei Medici Prof. Massimo Buscema che ha voluto rendere competitiva e “aperta” la squadra. È stata affidata al collega ed ex giocatore della squadra Mauro Meli la selezione di nuovi giovani colleghi e la riorganizzazione della squadra: insieme al preparatore atletico Gino Del Tevere ha dato continuità e sostanza al lavoro, con regolari allenamenti settimanali e amichevoli.

A valorizzare ulteriormente l’impegno sportivo, brillantemente coniugato alla impegnativa attività professionale, si è aggiunto l’affetto e la vicinanza della squadra ad uno dei colleghi che si è sempre distinto in campo (secondo cannoniere della squadra con 10 reti) e fuori campo: Antongiulio Judica, lontano improvvisamente e forzatamente dai campi da qualche settimana, e atteso da tutta la squadra con tanto affetto!

Dott. Mauro Meli

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15 Maggio 2015

Sabato mattina 23 maggio alle ore 9, avrà luogo presso il campo comunale di Mascalucia l’ ultimo e decisivo incontro tra la forte squadra dell’ Ordine dei Medici e Odontoiatri e quella dei Commercialisti che, secondi a un solo punto di distanza, contendono la vittoria finale ai Medici.
Con i nuovi inserimenti di giovani colleghi che hanno consolidato una già competitiva formazione di colleghi più esperti, quest’ anno la squadra dei Medici è risultata altamente competitiva, rimanendo per gran parte del lungo campionato, iniziato in autunno e adesso alla fase finale, in vetta alla classifica.
Pertanto, come espressamente voluto dal Presidente Massimo Buscema, il lavoro di selezione, affiatamento e consolidamento della squadra svolto del collega Mauro Meli (ex calciatore per numerosi anni della stessa) con il determinante contributo del preparatore atletico Gino Del Tevere, ha finalmente portato a risultati importanti: oltre la vetta in classifica, da sottolineare l’ esperienza e la sicurezza della difesa, la solidità e la classe del centrocampo che svolge anche grande funzione di filtro e la incisività dell’ attacco.

Questi i numeri: su 17 partite 14 vinte, 2 pareggiate e solo 1 persa. Migliore attacco con 57 reti segnate, seconda migliore difesa con sole 13 reti subite e migliore differenza reti. Capocannoniere del torneo Brugaletta con 19 reti ( in evidenza anche Judica con 10 reti ).
Tutto questo grazie anche al gruppo creato quest’ anno e al lavoro settimanale di allenamenti svolto regolarmente e con sacrificio da parte di tutti.
Chiediamo pertanto di sostenere la squadra nell’ ultima partita a tutti coloro che ne avranno la possibilità e il piacere!

Medici-Notai Mauro Meli e Gino Del Tevere

11 Maggio 2015

Nella penultima giornata del XXI torneo Antonio Succi tra i diversi Ordini della provincia di Catania, i Medici, guidati da Mauro Meli e Gino Del Tevere, hanno sconfitto la squadra dei Notai.
Diversamente da quanto potrebbe apparire dal risultato, la partita è stata difficile: la squadra ha faticato nel primo tempo, priva anche dei due cannonieri Brugaletta e Judica e i Notai sono passavati in vantaggio. Nella ripresa buona reazione della squadra che ha raggiunto il pareggio e poi è passata in vantaggio con doppietta di Bellinvia. Poi due goal di Reibaldi . Punteggio finale 4-1.
Adesso si prepara l’ultima partita contro i Commercialisti, secondi in classifa, che sarà una vera e propria finale.
Saranno comunicati data e campo per quella che sarà la conclusione di un anno ricco di soddisfazioni e anche sacrifici per poter ritagliare uno spazio a partite e allenamenti all’ interno della propria attività professionale.

19 Aprile 2015

CATANIA – Un grande momento di confronto tra la categoria dei medici e il mondo politico si è tenuto stamattina a distanza di circa due settimane dalla denuncia della Guardia di Finanza nei confronti di 937 medici catanesi dichiarati prescrittori inappropriati di alcuni farmaci per l’osteoporosi.

A proporre l’iniziativa è stato l’Ordine dei medici della provincia di Catania con in testa il suo presidente Massimo Buscema che ha dovuto in più momenti sintetizzare e, a volte, ricondurre alla serenità un dibattito talvolta dai toni accesi. Segno della grande sofferenza che sta attraversando, in questi giorni, la categoria dei medici.

Una folta presenza di deputati europei, regionali, nazionali bipartisan si è riunita al fine di trovare una soluzione ad un problema che, secondo quanto ripetuto più volte durante il dibattito, risulta essere “un oltraggio alla classe medica e rischia di diventare un problema sociale”.

Ormai da tempo sia il Codacons sia l’Ordine dei medici di Catania hanno evidenziato come l’indagine della Guardia di finanza, su disposizione della Procura, ha avuto come diretto risultato quello di fare abbassare drasticamente le prescrizioni dei farmaci per i quali i medici risultano indagati. Dopo la conclusione delle indagini, difatti, le prescrizioni sarebbero diminuite dell’80% per i farmaci dell’osteoporosi e del 50% per tutte le altre tipologie di medicinali.

Inoltre sin dal 2 febbraio il Codacons ha fatto presente il grave problema dei medici indagati per eccessive prescrizioni ma l’Asp ha loro risposto attraverso un comunicato stampa accusando il segretario Francesco Tanasi di “terrorismo e di allarmismo poiché si trattava di normali procedure di verifica e che non c’era alcun reale motivo per cui preoccuparsi“.

L’indagine inoltre sembrerebbe gravata da un importante errore metodologico che consisterebbe nell’aver considerato come unica possibilità per la rimborsabilità di questi farmaci l’esecuzione di un esame MOC (Mineralometria Ossea Computerizzata, ovvero l’esame per misurare la densità minerale ossea, n.d.r.) mentre la famigerata nota 79 prevede altre tre opzioni perfettamente riconosciute dal servizio sanitario regionale e cioè quello di pazienti cortisonati, con pregresse fratture vertebrali e femorali.

Mentre secondo Pippo Di Giacomo, presidente della commissione Sanità dell’Ars, fatti così clamorosi e generalizzati sarebbero il frutto di una distorsione del sistema.

L’unica proposta avanzata per uscire da una situazione che rischia di mettere ancora una volta la Sicilia nell’occhio del ciclone in quanto a disfunzioni di sistema e poca affidabilità è, secondo Di Giacomo, la presentazione da parte dei medici di una “documentazione da proporre alla politica, al governo e al Parlamento per valutare se sono state effettivamente chieste documentazioni in maniera impropria”.

Riportiamo, di seguito, alcuni degli interventi dei deputati presenti durante l’incontro.

Giovanni Burtone, deputato nazionale PD:  “Il medico sa che questa polemica può rappresentare una rottura tra la sanità e l’opinione pubblica. Le battute demagogiche per seguire il facile populismo portano solo a rotture insanabili. Grava un peso sia sulla classe medica, che ha visto arrivare la lettera dell’asp con le richieste di risarcimento economico, sia sul cittadino stesso. Il medico ha il dovere di prevenire e determinare un risparmio per il paziente. Bisogna chiedere al governo nazionale di rispondere in merito alla questione”.

Nino D’Asero, capogruppo del Nuovo Centrodestra all’Ars:L’intervento della guardia di finanza e della Corte dei Conti porta a chiarire le posizioni di ogni medico. La nota 79 va modificata ma le politiche populistiche non portano a nulla. La politica deve tornare a dire le cose come stanno”.

Gino Ioppolo, deputato regionale della lista Musumeci: “Credo che quest’indagine sia diabolica perché infierisce sulle scelte di cura del medico. Sul piano politico bisogna chiarire che nessuno si può sostituire al medico sulla scelta della cura. La nostra regione e la sanità sono ingovernabili. Bisogna tutelare la libertà di scienza e coscienza del medico. Guai se le prescrizioni dovessero crollare. Il governo regionale dovrebbe fare chiarezza al suo interno e compiere dei passi importanti per intavolare un‘interlocuzione con chi indaga”.

Dino Fiorenza, deputato regionale catanese Pds-Mpa: “Propongo una class action da parte bei medici”.

Maria Luisa Albanella, deputato nazionale PD  “Credo che tutto questo nasca dalla voglia di mettere in dubbio la sanità regionale e nazionale. Quest’indagine va eliminata perché è sicuramente frutto di un errore. Bisogna vedere se questo errore sia stato fatto in buona o in cattiva fede”.

Giuseppe Berretta, parlamentare nazionale del PD: “Dinanzi ad un tentativo demagogico per indurre preoccupazione, i medici stanno portando avanti un’operazione di verità. Questa vicenda va archiviata al più presto. Bisogna chiedere al Prefetto di intervenire, al governo nazionale di dare delle indicazioni chiare e chiedere alla magistratura di indagare sulle responsabilità. Poi mi chiedo: ma perché sempre Catania? Perché quest’aggressione alla sanità catanese? Credo che a Catania abbiamo punte di eccellenza che bisogna tutelare non bistrattare”.

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