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News dal mondo della Sanità

16 Maggio 2015

Cari colleghi Aspiranti specializzandi,

vi informiamo che nella giornata di ieri il Ministero dell’Economia e Finanza ha autorizzato la copertura dei 6000 contratti di formazione specialistica a finanziamento statale da mettere a concorso per l’a.a. 2014/2015, ottenuti grazie all’opera di sensibilizzazione delle Istituzioni effettuata a mezzo del Flash Mob organizzato dal Comitato Aspiranti Specializzandi e dell’Associazione Italiana Giovani Medici (SIGM). Adesso manca l’ultimo step preliminare alla emanazione del DM concernente l’attribuzione dei contratti ministeriali alle singole Università per tipologia di specializzazione, consistente nella proposta del riparto dei contratti secondo le esigenze del SSN, che dovrà essere definita dal Ministero della Salute e quindi inviata al MIUR. Ne consegue che il DM in questione, che darà formalmente avvio all’iter pre-concorsuale, sarà emanato la prossima settimana. Seguirà la pubblicazione del Bando di concorso che dovrà contenere anche la ripartizione dei contratti aggiuntivi regionali (i tempi per la pubblicazione risentiranno quindi dei tempi della formalizzazione di tale impegno finanziario da parte delle Regioni). In ogni caso, nell’esprimere piena solidarietà a tutti gli aspiranti specializzandi per il disagio conseguente a questo ennesimo ritardo di carattere burocratico, allo stato attuale viene confermata la previsione della pubblicazione del Bando di concorso in tempo per l’espletamento delle prove entro l’ultima settimana di luglio 2015. Sono invece destituite di fondamento le notizie circolanti in merito ad un presunto atteggiamento attendistico da parte del MIUR nel procedere alla pubblicazione del nuovo bando per ottemperare all’esigenza di esaurire tutti gli scorrimenti delle graduatorie relative al precedente concorso.

Riceviamo inoltre rassicurazioni da parte del MIUR circa l’adozione di misure più stringenti ai fini della garanzia di adeguati ed omogenei standard organizzativi e di trasparenza in tutte le sedi concorsuali, ciò in riscontro alle richieste e proposte del Comitato Aspiranti Specializzandi e dell’Associazione Italiana Giovani Medici (SIGM). Ci riserviamo di valutare l’impatto di eventuali innovazioni che il MIUR dovesse introdurre con riferimento a tali aspetti.

Fermo restando la critica dura, ma mai strumentale, messa in campo da parte di questa Associazione nei confronti di qualunque Ministro o Governo a fronte del cattivo operato e dei disservizi arrecati alla categoria dei giovani medici, cogliamo l’occasione per auspicare che in futuro non si incorra nell’errore concettuale di confondere l’ambito della Professione Medica, che ha delle sue peculiarità e specificità, con quello del mondo della scuola o di altri contesti, che presentano problematiche totalmente disconnesse tra loro. Né si ritiene che le vicende connesse ai gravi disservizi conseguenti alla somministrazione dell’ultimo concorso nazionale debbano essere utilizzate strumentalmente per finalità politiche, sindacali o legali, che nulla hanno a che fare con gli interessi degli aspiranti specializzandi che si apprestano a cimentarsi con la seconda edizione del concorso nazionale. Il SIGM rispetta le opinioni ed i diversi punti di vista, ma invita i giovani medici aspiranti specializzandi a discernere tra interessi divergenti, ancorchè legittimi, di altri ambiti professionali o di gruppi di medici, che difendono comprensibilmente i loro diritti ritenuti lesi in sede giudiziaria, cui va il nostro rispetto.

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